Volontariato

Il volontariato di protezione civile è nato sotto la spinta delle grandi emergenze che hanno colpito l’Italia negli ultimi 60 anni: l’alluvione di Firenze del 1966 e i terremoti del Friuli e dell’Irpinia, sopra tutti. Una grande mobilitazione spontanea di cittadini rese chiaro che a mancare non era la solidarietà della gente, ma un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla. Il volontariato di protezione civile unisce, da allora, spinte di natura religiosa e laica e garantisce il diritto a essere soccorso con professionalità.

Oggi, rappresenta una risorsa straordinaria in termini di competenze e capacità operativa che conta oltre 5mila organizzazioni in tutta l’Italia.

Per sostenere questa realtà, è stato costruito un dettagliato modello normativo, che prevede tutele giuridiche, percorsi formativi e finalizzati al miglioramento della capacità di intervento.

Il decreto legislativo n. 1 del 2018, Codice della Protezione Civile, include il volontariato organizzato di protezione civile iscritto nell’elenco nazionale del volontariato di protezione civile tra le strutture operative del servizio nazionale. In particolare per verificare e testare i modelli organizzativi d’intervento in emergenza, il Dipartimento e le Regioni promuovono esercitazioni che simulano situazioni di rischio a cui le organizzazioni di volontariato partecipano.

Il volontariato di protezione civile si articola in organizzazioni nazionali e locali su tutto il territorio nazionale ed è rappresentato dal nuovo comitato nazionale, previsto dall’art. 42 del Codice di protezione civile.

IL RUOLO DEL VOLONTARIATO NEL SERVIZIO NAZIONALE

 

Il volontariato, come previsto dal Codice di Protezione Civile, decreto lgs n. 1 del 2018, è una delle strutture operative insieme a Vigili del fuoco, forze armate e di polizia, corpo forestale, servizi tecnici e di ricerca scientifica, Croce rossa, Sistema sanitario nazionale e soccorso alpino e speleologico. I volontari costituiscono una delle componenti più vitali del sistema: oltre ottocentomila persone, distribuite sul territorio nazionale, aderiscono a organizzazioni che operano in molteplici settori specialistici.

 

Il ruolo del volontariato è fondamentale durante un’emergenza: la Funzione di supporto Volontariato è fra le prime ad essere attivata e si struttura in una “Segreteria amministrativa” e in un “Coordinamento del volontariato”. La Segreteria gestisce gli arrivi e le partenze dei volontari, la loro dislocazione nelle zone operative, censisce materiali e mezzi, fornisce supporto organizzativo e amministrativo. Il Coordinamento acquisisce e rende esecutive le esigenze della Sala Operativa, convoca e attiva gruppi specializzati, individua le risorse da distribuire al volontariato, si occupa della supervisione logistica delle presenze degli operatori; attiva i coordinamenti nazionali e regionali, si coordina con altri enti e Istituzioni, gestisce la banca dati delle organizzazioni a fini operativi.

 

In emergenza la Funzione Volontariato si coordina con tutte le altre funzioni di supporto in particolare con le funzioni “assistenza alla popolazione”, “materiali e mezzi” e “telecomunicazioni”.

 

Perché diventare un volontario?

Ogni comunità è formata da persone che vivono all’interno di un vasto territorio, i volontari sono tutte quelle persone che mettono a disposizione il loro tempo e competenze per supportare attivamente e indistintamente la popolazione, creando un ambiente positivo e sicuro dove vivere in serenità.

Il volontario è impegnato a proteggere i sogni e le aspettative del prossimo, vincola parte del suo tempo a garantire l’incolumità di tutti coloro che necessitano di assistenza senza chiedere nulla in cambio.

Nell’ambito della protezione civile, la capacità di una comunità di affrontare gli eventi calamitosi, di superarli e di uscirne rafforzata o addirittura trasformata, viene definita RESILIENZA.

La resilienza è la capacità di un individuo di generare fattori biologici, psicologici e sociali che gli permettano di resistere, adattarsi e rafforzarsi, a fronte di una situazione di rischio, generando un risultato individuale, sociale e morale.

 

Quando un gruppo, struttura sociale, istituzione o nazione forma strutture di coesione, appartenenza, identità e sopravvivenza come strutture sociali illimitate o complesse, sviluppa modi di affrontare quegli eventi e quelle situazioni che mettono in pericolo il gruppo e l’identità, formando linee guida che consentono la sopravvivenza, l’espansione e l’influenza del gruppo.

 

Oscar Chapital Colchado

Il nuovo Codice di Protezione Civile (D.lgs. 1/2018) fa espresso riferimento al concetto di “resilienza delle comunità”, che viene introdotto nell’articolo 2, esplicitato e approfondito nell’articolo 31, e più volte richiamato nell’intero corpo normativo.

Il principale fattore di resilienza di una comunità lo si trova nel senso di appartenenza, ovvero in quella sensazione di sentirsi parte di un gruppo (famiglia, associazioni, città, paese) che porta il singolo individuo a darsi da fare per la sua comunità e attraverso questo dare senso all’azione collettiva che consente di superare gli effetti dell’evento.

PERCHÉ DIVENTARE UN VOLONTARIO? Per proteggere il territorio in cui viviamo, le persone con cui condividiamo la nostra terra, per mantenere l’equilibrio attraverso le attività di previsione e prevenzione e supportare la popolazione – in particolare quella più fragile e a rischio – durante le emergenze e la fase di superamento delle stesse al fine di ristabilire la normalità.

 

Come diventare un volontario

La PROTEZIONE CIVILE OLMEDO è lieta di accogliere tutte le domande d’iscrizione purché il richiedente sia maggiorenne, senza distinzione di sesso, cultura, età, credo politico e di nessun altro genere.

In quanto VOLONTARI, l’attività dei soci NON è RETRIBUITA.

I soci hanno il dovere – secondo disponibilità – di partecipare alle attività del gruppo che vive del contributo di presenza, idee e iniziative degli aderenti. Sono richiesti requisiti di moralità, affidabilità, buona volontà e disponibilità.

Per diventare volontario è necessario compilare il modulo d’iscrizione disponibile a fondo pagina: la domanda di ammissione viene valutata dal Consiglio Direttivo che ha il compito di valutare l’ingresso del volontario nell’Associazione e, in caso di esito positivo, il candidato entrerà a far parte della Protezione Civile Olmedo.

Seguirà un periodo di prova durante il quale, il candidato, dovrà superare l’addestramento di base previsto dal regolamento nazionale, per consentire il pagamento dell’assicurazione prevista per tutti i volontari durante le ore di attività, è prevista una quota annuale di iscrizione per il pagamento dell’assicurazione prevista contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

Le ATTIVITÀ dei volontari

Versata la quota associativa e autorizzata l’assicurazione, il socio può partecipare alle attività della Protezione Civile Olmedo come allievo volontario: seguirà un percorso formativo obbligatorio al termine del quale il volontario potrà essere impiegato anche in operazioni speciali.

Il passaggio da Allievo a Volontario richiede dunque un addestramento, mentre attività minori all’interno del comune di competenza possono essere svolte in funzione delle proprie attitudini, capacità o aspirazioni.

I volontari aderenti alla Protezione Civile Olmedo hanno quindi modo di “donare” la loro esperienza svolgendo attività in cui sono specializzati (ad esempio un cuoco o un elettricista possono svolgere la medesima mansione come volontario), oppure partecipano alle attività senza avere competenze specifiche che possono essere acquisite nel tempo o per mezzo di corsi specifici.

A tutti i volontari in servizio vengono forniti i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) previsti per tipologia di attività, quali abbigliamento e attrezzature antinfortunistica adeguati agli interventi da effettuare.

I soci iscritti partecipano alle riunioni programmate che di volta in volta verranno comunicate tramite i canali ufficiali della Protezione Civile Olmedo: durante questi incontri – oltre alla programmazione degli eventi e al mantenimento in pieno ordine dei locali della sede – viene svolta l’attività di addestramento degli allievi volontari.

L’utilizzo dei mezzi operativi, delle attrezzature e delle tecniche di lavoro negli scenari previsti dal Dipartimento della Protezione Civile, viene illustrato periodicamente a tutti gli appartenenti alla Protezione Civile Olmedo.

Ai volontari, limitatamente al periodo d’impiego autorizzato dalla Prefettura o dal Dipartimento della Protezione Civile, viene garantito il mantenimento del posto di lavoro e del relativo trattamento economico e previdenziale, nonché della relativa copertura assicurativa, per un periodo non superiore a trenta giorni continuativi e fino a novanta giorni all’anno, ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n. 194 del 2001.

Di cosa vorresti occuparti?

La PROTEZIONE CIVILE OLMEDO prevede DUE (2) tipologie di “soci volontari:

  • ORDINARI
  • VOLONTARI

Sono SOCI ORDINARI coloro che aderiscono all’Associazione e sottoscrivono la quota associativa.

Sono SOCI VOLONTARI coloro che si impegnano a prestare la propria opera in modo personale, spontaneo, gratuito senza fini di lucro, per i fini di solidarietà nell’espletamento dei compiti demandati dall’Associazione. Maggiori informazioni nella pagina dedicata.

Giovanni Sannia

in ricordo di GIUANNE

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